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Claude Albore Livadie, nata ad Avignone (Francia) il 10 Febbraio 1947, è Direttore di Ricerca Emerito del Centro Nazionale della Ricerca scientifica (CNRS). Dopo un lungo periodo presso il Centro Jean Bérard (1974- 1998) a Napoli, è riallacciata, oggi, al  Centro Camille Jullian  , Unité mixte de recherche (UMR7299) dell’Université d’Aix-Marseille, del CNRS e del Ministère de la Culture (Aix -en-Provence -Francia), anche se i contatti con il Centro Jean Bérard, oggi Unità di Servizio e di Ricerca (USR 3133-CNRS/Ecole française de Rome) sono sempre stretti.

Dopo la laurea su “ La ceramica etrusca in Gallia” (1969), conseguita presso l’Università di Lyon, ha sostenuto una tesi di Specializzazione in Etruscologia presso l’Università di Perugia “Le Bucchero nero e le anfore etrusche in Gallia Meridionale e in Catalogna” sotto la direzione del Prof. Massimo Pallottino (1969).

Ha conseguito il dottore di Ricerca (Università di Parigi X – Nanterre) con una tesi sulla “necropoli preromana di Calatia (S. Nicola La Strada)–Ricerca su una comunità campana dell’età del Ferro” (1974).

E’ stata assistente del Prof. Nino Lamboglia, presso l’Istituto di Studi Liguri (Bordighera) nel 1969 e con questa qualifica ha collaborato agli scavi di Albintimilium (Ventimiglia) e a quelli di Ampurias.

E’ stata incaricata di diversi insegnamenti presso le Università campane: Paletnologia presso la Scuola di Perfezionamento dell’Università degli Studi Federico II di Napoli e presso l’Università degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli” (S. Maria Capua Vetere- biennio di Specializzazione), ha tenuto il corso di Ecologia del Quaternario presso la Facoltà di Scienze dell’Università degli Studi Federico II; ha insegnato Paletnologia, Geoarcheologia, Antichità italiche, Metodologia dello scavo preistorico, Archeometria e Preistoria e Protostoria dell’area vesuviana presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa (Napoli).

È stato membro del Consiglio Scientifico del “Centro Regionale di Competenza per lo Sviluppo ed il Trasferimento dell’Innovazione applicata ai Beni Culturali” (Mercogliano – Avellino), membro del Comitato Scientifico di INNOVA, Vice direttrice e responsabile contabile (régisseur d’avance) dell’Equipe di Ricerca Associata ERA 1220 – Centro Jean Bérard (Napoli), poi Vice direttrice (CNRS/ Centro Jean Bérard) (1991-1998).

E’ stata vice – Direttrice del Gruppo di Ricerca GDR 1122 Uomini e vulcani prima della Storia – CNRS (Parigi) (2002-2005).

Già socia dell’Istituto Italiano di Dendrocronologia (Verona), è oggi socia dell’Istituto italiano di Preistoria e di Protostoria (Firenze) e del Deutsche Archaeologische Institut (Berlino). E’ membro del Comitato Scientifico del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali (Ravello) e relatrice di questo stesso Comitato presso il Consiglio di Amministrazione.

Ha diretto numerosi cantieri di scavo principalmente in Campania, collaborando con le diverse Soprintendenze archeologiche.

I principali siti esplorati sono: per il periodo neolitico la Starza di Ariano Irpino, Monte Castello (Savignano Irpino) e Santa Maria dei Bossi (Casalbore); per il periodo Calcolitico l’insediamento di Mulino S. Antonio/Valle del Clanio, la necropoli della Trinità (Piano di Sorrento):  per l’età del Bronzo: Montagna Spaccata (Pozzuoli), i villaggi di Croce del  Papa e di Piazza d’Armi (Nola), la necropoli e l’insediamento di S. Paolo Belsito e i livelli superiori dell’abitato della Starza (Ariano Irpino); per i periodi orientalizzanti, arcaici e classici le necropoli nord-orientali e sud-occidentali di Calatia (S. Nicola La Strada), la fornace di Treglia,  le fosse votive (VII-VI sec. a. C.) e la necropoli (V-IV sec. a. C.) di Teano-Torricelle.

L’intervento nella villa rustica di Schiava (Tufino), distrutta dall’eruzione vesuviana del V sec. dopo C., rientra in una serie di operazioni svolte in stretta collaborazione con i geologi ed i  vulcanologi, mentre lo scavo della necropoli romana e tardo-romana di Camporeale, lungo il tratturo reale n.7 (Ariano Irpino) s’inserisce nello  studio delle antiche vie di comunicazione.

Particolarmente significative per la conoscenza delle culture e del popolamento della Campania antica sono state le indagini condotte a La Starza, a S.Paolo Belsito ed a Palma Campania. A Treglia (l’antique Trebula Baliensis, vicino a Pontelatone) l’esplorazione di un settore artigianale (fine VI s. a. C.) ha documentato una diversificata produzione ceramica. La scoperta del villaggio di Nola –Croce del Papa distrutto, come una “Pompei della Preistoria”, da un’eruzione pliniana del Somma-Vesuvio e quella dell’insediamento perifluviale di Longola-Poggiomarino (la “Venezia della Preistoria”) costituiscono i momenti salienti delle più recenti ricerche.

Collabora da vari anni con diverse istituzioni: Deutsches Archäologisches Institut di Berlino per la curva dendrocronologica della quercia nell’Italia del Sud, con il Laboratorio XRF dell’Università degli Studi Federico II e con il Laboratorio di Diagnostica dell’Università Suor Orsola Benincasa. Nell’ambito di alcuni progetti sulle variazioni climatiche durante la Protostoria in Italia, coordina i lavori di un gruppo di geoarcheologi e di specialisti dell’ambiente.

Tra i progetti in corso sui materiali archeologici della regione campana sono da segnalare gli studi tipologici e archeometrici dei reperti in oro (VIII-VI a. C.), delle armi ed altri oggetti metallici dell’età del Bronzo (in collaborazione con G. Paternoster) e del bucchero nero campano (in collaborazione con G. Paternoster e G. Troisi).

Dirige ricerche sulle necropoli orientalizzanti ed arcaiche di Calatia e sulla tipologia della ceramica della facies culturale di Palma Campania nel quadro di dottorati e post dottorati francesi ed italiani.

E’ responsabile del settore “Conoscenza del patrimonio culturale” della rivista on-line “Territori della Cultura” del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello.

E’ autrice di circa 240 pubblicazioni a carattere scientifico.